Facciamo chiarezza su come cucinare il pollo: questi 5 errori sono gravissimi, rovinano tutto

Un piatto a base di pollo può risolvere in poco tempo un pasto, ma bisogna fare attenzione ad alcuni particolari per non rovinare la ricetta.

Bisogna ammetterlo: il pollo è una di quelle carni che si può declinare in così tante versioni da poterne perdere il conto. Si può fare arrosto, in padella, stufato, ai peperoni, grigliato… ogni parte del pollo ha una sua potenzialità che, se sfruttata bene, può rendere questa carne gustosa, sana e anche utile alla dieta, visto che contiene pochissime calorie.

Errori comuni che si commettono cucinando pollo
Come rendere il pollo un piatto gustoso da gourmet – Grinzane.it

Però, come per ogni cosa, c’è il rovescio della medaglia: se è tanto semplice trasformare il pollo in una cena gourmet, è altrettanto facile rovinare il piatto a causa di una serie di errori che molto spesso si commettono quando si tratta questo tipo di carne. Che sarà anche un cibo considerato “povero”, perché costa poco ed è molto facile da reperire, ma è anche un alimenti dalle grandi potenzialità nella sua estrema semplicità.

Bisogna solo ricordare che ogni cosa, se trattata nel modo giusto, può essere valorizzata in modo che nella sua versione finale. Quando si tratta di cucina, nello specifico, porti sulla tavola odori, sapori e consistenze degne di uno chef stellato. L’importante è fare attenzione a non commettere questi errori.

Il pollo: cosa non fare per renderlo un piatto super

Quando si tratta di pollo, le persone tendono a commettere alcuni errori che sono madornali nella sua preparazione. La prima cosa in assoluto da non fare è lavare il pollo con l’acqua. È vero che la carne del pollo è potenzialmente piena di batteri, ma lavarlo sotto l’acqua corrente non farà che provocarne la proliferazione. Basta invece tamponarlo con un po’ di carta da cucina per “igienizzare” la carne.

Il secondo consiglio è quello di non togliere la pelle quando si cuoce il pollo: è infatti questa parte che ne mantiene intatto il gusto e aiuta la carne a trattenere i succhi, mentre se cotta senza pelle la carne del pollo tende a risultare stoppacciosa.

Gli otto errori più comuni quando si cucina il pollo
La marinatura è un passaggio fondamentale nella preparazione del pollo – Grinzane.it

Per non trovarsi di fronte a un piatto di pollo “lesso”, bisogna ricordare sempre di metterlo in padella nel momento in cui questa è già molto calda. Infatti, la carne tira fuori i suoi succhi solo quando entra in contatto col calore. Mentre, diversamente, ci troveremmo di fronte a un pollo praticamente bollito. E soprattutto bisogna avere pazienza: per cuocere il pollo servono almeno 10 minuti per le ricette più semplici. Quindi se non si ha la pazienza di farlo cuocere bene meglio non farlo.

Il pollo va poi sempre marinato, per far sì che la carne rimanga bella morbida e piena di succhi. Anche marinarlo per soli 30 minuti può fare la differenza. Come per tutte le altre carni, anche il pollo, poi, ha necessità di essere scongelato nel modo giusto: bisogna toglierlo dal freezer e lasciarlo in frigo almeno due ore. Per potergli permettere di mantenere le proprietà organolettiche, e in seguito, deve stare a temperatura ambiente almeno mezz’ora prima di essere cotto.

Mai usare il batticarne col pollo, perché questa pratica lo renderà ancora più stoppaccioso. E mai usare una padella troppo piccola per cuocere troppi pezzi di pollo: in questo modo la rosolatura non sarà omogenea. Ultimo piccolo consiglio: quando si cuociono le alette di pollo, togliere sempre le estremità più fine, che essendo molto povere di carne bruciano subito e rovinano il sapore del resto della pietanza.

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