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| Mar, 9 febbraio 2010 | le attività > Grinzane e il Cinema |
FESTIVAL GRINZANE CINEMA - Quando le parole diventano immagini
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Stelle del cinema e scrittori a Stresa per il gran finale del Grinzane
Cinema
3 dicembre 2006, Stresa. Ieri l'ultima giornata del Festival Grinzane Cinema, che in quattro giorni di proiezioni e dibattiti ha registrato più di 20 mila presenze.
Nella cerimonia finale nel Salone dOnore del Grand Hotel
Des Iles Borromées di Stresa, sono stati premiati Ornella Muti,
Dino Risi, Giancarlo Giannini e Peter
Schneider
.
Numerose le personalità del mondo
dello spettacolo e di quello letterario presenti in sala: da Catherine Spaak
a Stefania
Sandrelli , da Pierfrancesco
Favino a Fabio Troiano, dal regista Egidio
Eronico a Lino Capolicchio, da Marina
Tagliaferri ad Anita Caprioli, da Alberto
Bevilacqua a Lidia Ravera. A condurre la serata, il
direttore artistico del Festival Steve della Casa, a cui si è
affiancato il presidente del Premio Grinzane Cavour Giuliano
Soria
, ideatore del Grinzane Cinema.
Forti emozioni ha suscitato la consegna del
Premio al cinema a Dino Risi
per la regia dei suoi film tratti da romanzi, come
Profumo di donna (1974) e Anima Persa
(1977). Di lui, Catherine Spaak e Ornella Muti hanno voluto
ricordare la grande curiosità e vivacità, oltre che la sua timidezza che si
accompagnava a severità e grande professionalità.
A Ornella
Muti è stato
consegnato il Premio speciale Martini & Rossi
dal presidente
dell'azienda, Maurizio Cibrario. Il premio è un riconoscimento a un'attrice che
ha saputo interpretare personaggi emblematici di una cultura e di uno stile di
vita mediterraneo. Sono molto onorata di ricevere questo premio - ha dichiarato
l'attrice - che rispecchia la mia personalità. Per me lo stile mediterraneo è
passione, emozione, solarità, caratteri che si ritrovano in molte donne
italiane.
A Giancarlo
Giannini è andato il
Premio alla carriera che per le sue interpretazioni in film
tratti da romanzi ha contribuito alla divulgazione e conoscenza di opere
letterarie e lo scrittore tedesco Peter Schneider ha ricevuto il Premio
alla letteratura per il
suo romanzo Vati (Papà) che ha ispirato il film
My Father
, storia di un incontro sofferto tra un padre ex
criminale nazista e il figlio tormentato dal suo passato.
A fine serata un premio a
sorpresa al presidente della Giuria Alain
Robbe-Grillet per il
suo impegno profuso all'interno del Grinzane Cinema e come omaggio alla sua
instancabile attività di scrittore e regista. Proprio al Festival ha presentato
la sua ultima pellicola C'est Gradiva qui vous appelle
.
Protagonisti soprattutto i giovani: provenienti da Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia, gli studenti di più di 150 scuole hanno seguito con interesse i dibattiti, incontri, tavole rotonde e proiezioni di film ispirati ai romanzi. Un successo che è stato sottolineato dal presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, e dall'assessore al Turismo Giuliana Manica.
Il Festival Grinzane Cinema, che rinnova l'appuntamento a Stresa per il
prossimo anno, è stato organizzato dal Premio Grinzane Cavour per volere della
Regione Piemonte, della Direzione Generale Spettacolo e Cinema del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali, e della Martini&Rossi.