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 Mar, 9 febbraio 2010le attività > Grinzane e il Cinema

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VENERDI' 2 DICEMBRE 2005

Verde

Com’era verde la mia valle. L’ambiente dei sogni, il sogno dell’ambiente.


Ore 10,00 Sala Lynch

Sezione I film cult

Stefano Della Casa e Ugo Gregoretti presentano:
“La leggenda degli uomini straordinari” di Stephen Norrington (2003, 110’)
Un“pastiche” che unisce tutti i maggiori protagonisti della paraletteratura. Un’avventura mozzafiato che celebra, rispettandole, le origini della letteratura popolare.

Ore 10,30 Sala Kubrick

Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

“Il colore sopra il paesaggio, il paesaggio senza colore”
Sandro Bernardi dialoga con Antonello Motta
Il colore nel cinema assume valori realistici oppure espressivi: riempie il campo e le figure, ma può cambiare con lo stato d'animo dei personaggi.
Come Antonioni e Bergman interpretano il rapporto tra natura e soggetto, tra mondo estetico e mondo intimo; come rendono il colore uno strumento espressivo autonomo?

Ore 11,00 Sala De Sica

Sezione Film d’Autore

Stefano Della Casa e Catherine McGilvray presentano:
“L’Iguana” di Catherine McGilvray (2004, 95’)
Attraverso l’avventura, in un’isola suggestiva, di un ricco e svagato architetto italiano, Catherine McGilvray “racconta” una fiaba inquietante sul potere corruttore del denaro e sul dolore delle creature povere e semplici. Il film traduce in immagini, con particolare sensibilità, l’omonimo romanzo di Anna Maria Ortese.

Ore 11,30 Sala Kusturica

Incontro sul tema:
“Il mito dell’avventura: Salgari tra letteratura, cinema e televisione”

Lo scrittore popolare italiano che maggiormente ha raccontato il viaggio e la fantasia pone grandi problemi di traduzione in immagini delle sue pagine. Una sfida che ha appassionato tante generazioni di registi e di spettatori, un modo per ripensare a come le immagini scritte dell’avventura possono diventare immagini in movimento.

Intervengono: Mario Caiano, Gianni Farinetti, Ugo Gregoretti, Gian Paolo Ormezzano, Massimo Scaglione.
Coordina: Stefano Della Casa

A seguire, proiezione de:
"La Tigre dei due fiumi" di Giulio Graglia (1991, 60')

Ore 12,00 Sala Kubrick

Incontro sul tema:
“La fabbrica dei sogni: tra cinema e televisione, realtà e fiction”
La fiction televisiva è un luogo geometrico nel quale convergono la cronaca e la fantasia, la letteratura e la leggenda, l’invenzione e la realtà. Dietro i grandi successi così come a monte delle imprese meno riuscite, la fiction racconta meglio di ogni altro genere televisivo che cos’è la televisione, come si evolve, dove arriverà.
 
Intervengono: Claudio Bonivento, Massimo Cinque, Agostino Saccà, Anna Stante, Marina Tagliaferri, Cinzia TH Torrini.
Coordinano: Stefano Della Casa e Paolo Taggi

Ore 12,00  Sala Monicelli

Sezione I film cult

Stefano Della Casa presenta:
“Il Corsaro Nero” di Sergio Sollima (1976, 125’)

Dal romanzo più famoso di Emilio Salgari, la trasposizione cinematografica di maggior successo, diretta da Sergio Sollima. Scorribande, lotte in punta di spada e assalto finale in questo classico dell’avventura per tutte le età.

 

Blu

Il blu come pensiero. Il colore quale luce, notte e astrazione: il blu come il sogno del filosofo. Il cinema è conoscenza, non può essere altro: in questo è la grande arte del XX secolo. 

Ore 14,30 Sala Lynch

Sezione I film cult

Arnaldo Colasanti e Fabio Rosi presentano:
“L’ultima lezione” di Fabio Rosi (2001, 92’)
Tratto dal romanzo omonimo di Ermanno Rea (1990), narra la vita di Federico Caffè, uno dei grandi cattedatrici ed economisti Italiani, misteriosamente scomparso, in una notte, senza motivi e spiegazioni. Il film tratta la vicenda di questa domanda inevasa. E al tempo stesso la questione radicale: cosa significa “essere maestri” nel tempo attuale? Una spietata polaroid sull’Italia d’oggi.


Ore 15,00 Sala Kubrick

Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

“Cinema e  pensiero”
Paolo Bertetto dialoga con Giorgio Blandino
Cinema e pensiero. Come può esserci pensiero nel cinema, come può il cinema essere pensiero, come può il pensiero operare nel cinema? Il cinema è pensiero in sè, oppure il pensiero nel cinema è soltanto un orizzonte possibile? E se il cinema può attivare il pensiero qual è la sua forma particolare di pensiero e come si configura? E l'immagine filmica può produrre idee o può soltanto registrare il visibile?


Ore 15,00 Sala De Sica

Sezione Film d’Autore

Arnaldo Colasanti, Masolino D’Amico Maurizio e Maurizio Scaparro presentano:
“Don Chisciotte” di Maurizio Scaparro (1984, 85’)
Maurizio Scaparro alle prese con la traduzione filmica del capolavoro di Cervantes. Fantasia, intelligenza, un umorismo sottile ed elegante: lo ieratico Pino Micol nei panni dell'hidalgo e l'esilarante Pebbe Barra in quelli del fedele Sancio, accompagnati, nel loro vagare, dalla colonna sonora di Eugenio Bennato. Le implicazioni "teatrali" di un personaggio non soltanto letterario.
[Film realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione per il Cinema]

 

Ore 15,15 Sala Monicelli

Conversazione di Massimo Cinque e Arnaldo Colasanti
“Renzo, Lucia & Co: manipolazioni e reinvenzioni de I Promessi Sposi”
Dalle grandi versioni cinematografiche di Bonnard e Camerini alle versioni “musical” o a quelle giocose e televisive del Trio Marchesini Solenghi Lopez, i personaggi e le situazioni del romanzo di Alessandro Manzoni.

Ore 16,00 Sala Kusturica

Incontro sul tema:
“Cinema tra invenzione, denuncia e pensiero”

Il cinema come strumento di pensiero. Il cinema quale rappresentazione delle domande storiche e politiche della vita d’oggi. Il cinema quale arte che elude l’intrattenimento e sa essere un’invenzione di conoscenza. L’incontro è anche occasione per approfondire quali risposte il cinema può dare intorno alla cultura e alla storia dell’Italia contemporane.

Intervengono: Alberto Bevilacqua, Gianni Canova, Elio Matassi, Achille Occhetto, Marcello Veneziani.
Coordina: Arnaldo Colasanti


Ore 21,00  Sala Lynch

Sezione I film cult

Arnaldo Colasanti, Alessandro Piperno e Gian Luigi Rondi  presentano:
“Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo (1971, 111’)
La vicenda di Sacco e Vanzetti è la storia di un’emigrazione complessa, difficile, forse impossibile. Due anarchici italiani pagano lo scotto di un’America dura e rabbiosa, in un momento difficile del proprio sviluppo economico, gli anni Venti. Giuliano Montaldo racconta questa storia con lo struggimento oscuro di una tragedia greca, dove il destino delle vittime non possiede alcuna difesa rispetto alla necessità violenta dei carnefici.